La nostra filosofia di viaggio: come vivere il mondo in modo lento, locale e consapevole

La storia e i pensieri che ci hanno fatto passare da dei normali turisti “veloci” a delle persone che girano il mondo attraverso un viaggio lento e local, vivendo con rispetto e con presenza.

Ci sono viaggi che ti fanno riempire gli occhi.

E poi ci sono viaggi che ti riempiono la vita. 💛

Per anni abbiamo rincorso il primo tipo: liste infinite, orari incastrati, attrazioni da spuntare uno dopo l’altro. Ricordiamo ancora il nostro viaggio a Stoccarda: un foglio A4 pieno di orari e tabelle, una sorta di missione da completare. Tutto perfetto, ma mancava qualcosa.

Con il tempo abbiamo capito che un viaggio diventa più profondo quando smetti di correre.

Quando ti concedi di lasciarti andare alla curiosità per vedere un posto per come lo è davvero.

O quando ti permetti di perderti.

Ma anche quando entri nei ritmi locali, invece di imporre i tuoi.

È così che è nata la nostra filosofia, ed è diventata il cuore di wai2venture. 🌿

Rallentare per vedere davvero

Dal turismo veloce al viaggio lento e consapevole

Un tempo viaggiavamo come “turisti modello”: tabelle, mappe, percorsi ottimizzati.

Erano esperienze belle, certamente, ma un po’ superficiali.

Abbiamo quindi iniziato a chiederci:

👉 Ma perché viaggiare così?

Visitavamo tante attrazioni, parchi e edifici storici, ma i ricordi più intensi sono nati nei momenti autentici tra una tappa e l’altra, e spesso nelle piccole cose: una conversazione, un profumo, un incontro, un panorama visto e goduto senza la pressione dell’orologio. ⏳

Il valore della lentezza

Rallentare non significa vedere meno.

Significa vedere meglio.

Non viaggiamo più correndo da un’attrazione all’altra: preferiamo vivere un luogo a fondo, capirlo, lasciarci sorprendere. Così abbiamo trascorso:

  • 2 mesi a Krabi
  • 2 mesi a Hoi An
  • 3 mesi a Chiang Mai
  • 2 mesi a Goa.

E anche quando avevamo meno tempo, come i 10 giorni a Bangkok o le due settimane a Ubud, abbiamo scelto comunque di rallentare, perché è nel restare che accadono le cose più preziose. ⭐

In tutti questi casi non abbiamo visto meno cose, anzi ne abbiamo viste molte di più: tante esperienze autentiche, tanti luoghi nascosti e distanti dai soliti paths turistici, e tanti dettagli che non avremo mai notato andando di fretta.

Il viaggio lento permette di rallentare e bersi un caffè scrivendo il diario con una vista stupenda

La nostra filosofia racchiusa in un nome: wai2venture

  • wai – il tradizionale saluto thailandese scambiato con i local che, sorridendo, ci salutano e ci riconoscono dopo essere stati più volte nella loro bancarella del mercato o nella stessa spiaggia nascosta
  • 2 – siamo in due, in sintonia ma con i nostri spazi, grazie alla nostra vita lenta
  • venture – più che un viaggio da turisti, il nostro è un viaggio lento in un luogo, scopredolo per davvero e vivendolo insieme alle persone del posto.

Insieme diventano way to venture: la strada su cui ci avventuriamo, o ancora meglio, il modo con cui ci avventuriamo in un luogo. 🌏

Una filosofia semplice da spiegare, ma potente da vivere: viaggiare local, vivere consapevole e rispettare i luoghi che ci ospitano.

Vivere in maniera local: cosa significa davvero

Oltre i luoghi turistici

I luoghi dove abbiamo vissuto possono essere visti come turistici. Abbiamo compreso che in tutti questi posti ci sono dei quartieri famosi dove arrivano tutti i tour, dove ci sono i punti di interesse turistici, e dove si trova spesso una grande concentrazione di persone.

Grazie al nostro viaggio lento, basta allontanarsi di un chilometro o prendere la giusta vietta laterale, e si arriva in un altro mondo. ✨

  • A Bangkok abbiamo scoperto quartieri local dove non arrivava nessun turista
  • A Krabi vivevamo poco distanti da Ao Nang, grande meta turistica, ma frequentando mercati, andando in spiaggia e mangiando in ristorantini dove erano presenti solo thailandesi
  • A Hoi An, la città delle lanterne, la nostra casa era collocata in un quartiere local fuori dal centro e vivevamo i luoghi frequentati solo dai vietnamiti del posto, passando intere giornate senza vedere turisti stranieri.

Vivere local significa far parte di quel mondo nascosto dai turisti. 🌏

Immersione autentica, non adattamento del luogo a noi stessi

Scegliamo di adattarci noi al posto, non il contrario.

È questo che rende l’esperienza autentica, semplice e rispettosa.

Vivere con consapevolezza: il cuore del nostro stile di vita

Rispetto per i ritmi e per le persone

Essere consapevoli significa

  • non alimentare il turismo mordi-e-fuggi
  • non pretendere comfort occidentali ovunque
  • non giudicare ciò che è diverso.

Siamo ospiti, non padroni. 🌱

Viaggi che danno e ricevono

Il nostro obiettivo è lasciare un impatto positivo con piccoli gesti:

  • sostenere il mercato locale
  • ringraziare nella lingua locale
  • raccogliere un rifiuto sulla spiaggia
  • scegliere ristoranti o minimart familiari invece delle catene.

Un esempio può essere quello dei viaggi in crociera, che spesso sono caratterizzati da esperienze veloci e meno autentiche nelle città in cui si ferma la nave, rischiando di danneggiare gli ambienti e portando spesso a dare fastidio alle persone locali. Inoltre, questi viaggi non valorizzano economicamente una città, perché a causa del poco tempo, flotte di turisti si possono permettere di raggiungere solo alcuni piccoli cluster “finti” in cui acquistare i souvenirs.

Autori del blog invitati a cena a casa di una famiglia local in India

Come mettiamo in pratica il nostro vivere local e consapevole

Affitti short-term in quartieri locali

Affittiamo un appartamento da persone locali piuttosto di utilizzare siti di viaggio come Booking o AirBnb.

Viviamo sempre in quartieri esterni, lontano dalle zone turistiche. 🌿

Mentre i turisti logicamente rimangono in hotel e zone più pratiche e comode vicine al centro, noi possiamo permetterci di stare più fuori, in ambienti più autentici.

Così conosciamo la vita reale:

  • facciamo amicizia con le persone del luogo
  • ci immergiamo nelle routine quotidiane
  • andiamo nei mercati del mattino.

Fare la spesa nei mercati

I mercati asiatici regalano profumi, colori, tante risate e una varietà incredibile di prodotti locali. 🥕

Compriamo:

  • frutta e verdura freschissime e locali
  • tofu fatto la mattina
  • spezie
  • fiori
  • snack e dolcetti tipici.

E soprattutto instauriamo rapporti veri con venditori e abitanti, ritornando negli stessi stand e creando una piccola routine. 💛

Cucinare nella nostra casa i piatti locali

Cuciniamo quasi sempre a casa perché

  • ci piace cucinare e simulare i piatti locali che assaggiamo
  • possiamo utilizzare gli ingredienti freschi comprati al mercato, i quali spesso sono novità
  • prepariamo ricette che conosciamo, ma adattando il nostro stile di cucina e i piatti al luogo in cui siamo.

Mangiare nei ristoranti dove mangiano i residenti

Piccoli ristoranti, street food, night market. 🍜

Niente di turistico, solo autenticità.

Spesso, se un luogo ci piace, torniamo più volte e facciamo amicizia con la persona che gestisce il posto, il quale inizia a darci parola e spesso anche a farci sconti. Anche questo rientra nel dare e ricevere consapevole, con le persone local felici che torniamo a mangiare da loro e che ci accolgono con un sorriso e ci fanno sentire a casa. ✨

🌏Scopri gli itinerari che ci hanno portato in giro per l’Asia

Itinerario di 1 mese o più in Thailandia
Viaggia nel Paese del sorriso che ci ha fatto emozionare e scoprire che ci sono luoghi che si possono chiamare casa anche molto distanti dall’Italia

✈️ Itinerario di 3 settimane tra nord e sud della Thailandia
Un itinerario più corto ma che consente comunque di viaggiare lentamente e in maniera consapevole e autentica

🌾 Itinerario di 2 settimane a Bali fuori dai percorsi turistici
Scopri l’Isola degli Dei, tra la cultura locale e luoghi emozionanti, vivendo il viaggio lento e autentico

🌱 Itinerario di 1 mese o più in Indonesia
Vivi esperienze autentiche tra vulcani attivi, risaie stupende, una profonda spiritualità e natura incontaminata

🛕 Itinerario di 3 settimane o più in Rajasthan
Esplora la terra delle città colorate e del deserto del Thar, a contatto con le antiche tradizioni dell’India

Vivere la spiritualità del posto

In ogni luogo in cui viviamo, proviamo a comprendere incuriositi la religione o la filosofia delle persone local.

  • A Chiang Mai ci è capitato spesso di andare al tempio buddhista e passare del tempo lì, osservando la routine dei monaci, godendoci il profumo dell’incenso, e ascoltando le preghiere delle persone 🙏
  • Sempre a Chiang Mai abbiamo potuto goderci le festività del Songkran, il Capodanno del calendario buddhista
  • Ad Ao Nam Mao, durante la settimana andavamo spesso in un tempio vicino ad una montagna dove, risalita una lunga scalinata, ammiravamo la vallata e le colline all’ombra di una grande statua di Buddha, vivendo un momento sacro e intenso ☸️
  • A Hoi An abbiamo compreso vari riti e le diverse religioni locali del Vietnam Centrale, visitando diversi tipi di templi, guardando i local bruciare banconote e pregare gli antenati ☯️
  • A Ubud, in una vietta vicino a casa, abbiamo assistito alla costruzione da zero fino al completamento di una scultura di un toro, che è stata usata in un importante rito funebre a cui abbiamo assistito giorni dopo, immersi in un fiume di persone per il centro. 🕉️

Sono esperienze che solo una vita lenta permette.

Aderire al turismo locale

Veniamo a conoscenza di luoghi dove nessun turista si addentra.

Raggiungiamo in moto luoghi lontani, dove le uniche persone in visita sono persone del luogo o di città limitrofe. 🛵

Andiamo dove non va quasi nessuno:

  • templi nascosti
  • cascate e laghi frequentati solo da famiglie locali
  • villaggi di montagna non presenti in nessuna guida e scoperti per caso.

È così che nasce la connessione autentica con il luogo.

Spostarsi lentamente per osservare davvero

Camminiamo e usiamo la bici o lo scooter.

Niente tour, taxi o tuk tuk. Niente fretta.

Solo così notiamo l’altare buddhista vicino a una casa, i bambini che giocano nelle viette, un gatto che dorme sopra ad una muretta, una signora che porta il suo tofu al mercato.

I dettagli vivono solo nel viaggio lento. 🐢

Lingua e comunicazione: piccole parole che aprono grandi porte

Anche solo “grazie”, “ciao”, e qualche parola basilare fanno la differenza.

In Thailandia un semplice “khob khun ka/krub” fa cambiare immediatamente l’interazione.

Un “xin chào” o un “cảm ơn” in Vietnam scalda subito la conversazione.

Quando siamo in India, ordinare del cibo in hindi fa sorridere la persona dello stand o il cameriere del ristorantino locale.

La lingua è un ponte, anche se imperfetto.

Essere ospiti consapevoli

Questo per noi significa:

  • non imporre la nostra cultura
  • non lamentarci se “non è come in Italia”
  • rispettare tradizioni, ritmi e spazi
  • osservare prima di giudicare, abbattendo i paletti dei pregiudizi.

È un cambio di prospettiva che trasforma i viaggi, ma anche la vita. ✨

Mercato notturno locale thailandese con cibo da strada

Come questa filosofia si riflette nei nostri contenuti

Tutto ciò non è solo una scelta di viaggio: è un modo di essere e vivere.

Ci ha insegnato a:

  • rallentare
  • osservare
  • essere curiosi
  • creare connessioni autentiche
  • riconoscere volti, profumi, strade a ogni ritorno.

Quello che raccontiamo nel blog nasce da questa visione. 🌅

Ogni guida, ogni articolo sul cibo locale, ogni itinerario lento è scritto per aiutare altri viaggiatori a:

  • vivere un luogo con rispetto
  • evitare le trappole turistiche
  • sostenere le comunità locali
  • creare ricordi autentici
  • sentirsi parte del posto, anche solo per un mese.

👉 Questa è la nostra filosofia. Questa è la nostra way to venture.

Un viaggio lento, rispettoso e autentico, guidato dalla curiosità e dal desiderio di conoscere davvero ciò che ci circonda.

Perché alla fine, ciò che resta non sono le foto dei monumenti, ma i sorrisi scambiati al mercato, le parole di una nuova lingua, i sapori nuovi, gli incontri casuali, i tramonti visti senza fretta e quel senso di meraviglia che nasce solo quando ti fermi abbastanza da permettergli di arrivarti davvero.

E forse, dopotutto, è proprio questo il senso di sentirsi a casa ovunque.

Domande frequenti (FAQ)

Che cosa significa vivere il viaggio lento (slow travel)?

Il viaggio lento è un modo per dare valore al tempo, ai dettagli e alle esperienze autentiche del luogo, evitando ritmi frenetici e turismo mordi-e-fuggi.

Come si vive “local” durante un viaggio?

Significa alloggiare in quartieri meno turistici, fare la spesa nei mercati, mangiare dove mangiano i residenti e rispettare la cultura e le abitudini locali.

Perché il viaggio consapevole è importante?

Perché riduce l’impatto negativo sui territori, porta benefici alle comunità locali e permette di vivere esperienze più autentiche e profonde.

È possibile un viaggio lento quando si ha poco tempo?

Sì. Anche in 7–10 giorni è possibile rallentare: scegliendo un’area limitata, evitando di fare troppe tappe e vivendo i luoghi senza fretta.

Quali sono i benefici del vivere nei quartieri locali?

Permette di conoscere la vita reale del posto, instaurare connessioni sincere con le persone e scoprire luoghi non presenti nelle classiche guide turistiche.


Continua a seguirci nel nostro viaggio lento e consapevole. 💛

Ogni luogo ha qualcosa da insegnare, e siamo felici di condividerlo con te.

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